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REGOLAMENTO D'ISTITUTO PDF Stampa E-mail

Regolamento d’Istituto


Scuola Secondaria di Primo Grado “Tommaso Fiore”


Delibera del Consiglio d’Istituto n.25 del 27 ottobre 2008


SINTESI

Art . 1  - Vita della comunità scolastica

  • La scuola è l’ambiente educativo e di apprendimento in cui si promuove la formazione di ogni alunno attraverso l’interazione sociale in un contesto relazionale positivo.
  • La scuola è luogo di formazione, di educazione mediante lo studio, di acquisizione delle conoscenze, delle competenze e dello sviluppo della coscienza critica
  • La scuola realizza il diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio.
  • La comunità scolastica, interagendo attivamente con il contesto socio - ambientale in cui opera,contribuisce allo sviluppo della personalità degli alunni, valorizza l’identità del singolo e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali adeguati all’evoluzione delle conoscenze ed all’inserimento nella vita attiva.
  • La comunità scolastica garantisce la libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione.

 
Art. 2  - Diritti degli alunni

  • Rispetto della propria persona, opinione, cultura di appartenenza, religione, al fine di una piena integrazione culturale e sociale nella comunità scolastica
  • Esprimere la propria opinione, nel rispetto delle persone e delle opinioni degli interlocutori.
  • Conoscere gli obiettivi educativo -formativi del suo curricolo e il percorso individuato per raggiungerli e conoscere in modo trasparente e tempestivo le valutazioni ottenute per operare una corretta autovalutazione e migliorare il proprio rendimento.
  • Fruire di iniziative per il recupero delle conoscenze,delle competenze e scegliere fra le diverse offerte formative integrative promosse dall’Istituto.
  • Essere informato sulle norme che regolano la vita della scuola (Regolamento di Istituto)
  • Tutela della propria riservatezza anche ai sensi del nuovo codice della Privacy (D.L.vo 196/2003).

Art. 3  - Doveri degli alunni

  • Rispettare tutti coloro che operano nella scuola
  • Comportarsi, in ogni momento della vita scolastica in modo adeguato alle circostanze, ai luoghi,alle persone, in osservanza delle norme organizzative e di sicurezza che regolano la vita dell’Istituto
  • Essere puntuale in classe all’inizio di ogni ora di lezione
  • Seguire in modo attento le lezioni evitando d’essere fonte di distrazione per i compagni e di disturbo per
  • l’insegnante
  • Eseguire con puntualità il lavoro assegnato (lezioni, compiti, altre consegne)
  • Manifestare all’insegnante ogni difficoltà incontrata nel lavoro in classe e a casa al fine di mettere a punto strategie opportune per superare l’ostacolo
  • Avere cura degli ambienti, delle strutture, degli arredi e degli strumenti anche al fine di mantenere accogliente e funzionale l’ambiente scolastico
  • Rispettare il Regolamento di Istituto per quanto riguarda in particolare l’intervallo, i permessi di uscita dall’aula, i permessi di entrata e uscita dall’Istituto, il divieto di utilizzare il cellulare durante le ore di lezione
  • Condividere la responsabilità di rendere accogliente l’ambiente scolastico e di averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola
  • Presentarsi a scuola ordinato, curando molto l’igiene personale, con abbigliamento decoroso e fornito di tutto l’occorrente per le lezioni

 
Art . 4  Norme di disciplina

  • Compito preminente della scuola è educare e formare, non punire. A questo principio deve essere improntata qualsiasi azione disciplinari.
  • I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e formativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità e al ripristino dei rapporti corretti all’interno della comunità scolastica.
  • La responsabilità disciplinare è personale.
  • Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni.
  • Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile al principio della riparazione del danno e, in ogni caso, al principio della crescita educativa e dalla presa di coscienza da parte dello studente dell’errore commesso e dell’impegno a non ripeterlo.
  • Nella scelta della sanzione disciplinare occorre sempre tener conto della personalità e della situazione dello studente.
  • Ogni sanzione deve essere motivo di riflessione e di crescita per tutto il gruppo classe che va sensibilizzato alla collaborazione con il singolo studente sanzionato.
  • La volontarietà nella violazione disciplinare e il grado di colpa nell’inosservanza delle disposizioni organizzative e di sicurezza sono elementi che concorrono a determinare la
  • gravità dell’infrazione e il tipo di sanzione da applicare.
  • La reiterazione di un comportamento che ha già dato luogo all’applicazione di una sanzione disciplinare, comporta l’applicazione di una sanzione disciplinare più grave o di grado immediatamente superiore.
  • Nel caso di danneggiamenti e atti di vandalismo è richiesta la riparazione e/o la refusione totale del danno. 
  • La convocazione dei genitori, legata ad alcune sanzioni disciplinari, si deve configurare come mezzo d’informazione e di accordo per una concertata strategia di recupero.

 
ESEMPI DI COMPORTAMENTI DA SANZIONARE

  • Ritardi ripetuti
  • Ripetute assenze saltuarie
  • Assenze periodiche e/o “strategiche”
  • Assenze o ritardi non giustificati
  • Mancanza del materiale didattico occorrente (libri, quaderni, tuta e scarpe da ginnastica, ecc.)
  • Non rispetto delle consegne a casa
  • Non rispetto delle consegne a scuola
  • Falsificazione delle firme
  • Disturbo delle attività didattiche
  • Introduzione e utilizzo del cellulare, di giochi, pubblicazioni o oggetti non richiesti nell’ambito dell’attività scolastica
  • Mancanza di rispetto dei regolamenti di laboratori e spazi attrezzati
  • Danni ai locali, agli arredi e al materiale della scuola
  • Furti, danneggiamenti e mancato rispetto della proprietà altrui
  • Uso di linguaggi impropri e gesti irriguardosi e offensivi verso gli altri
  • Violenze psicologiche e/o minacce verso gli altri
  • Aggressione verbale e violenze fisiche verso gli altri
  • Pericolo e compromissione dell’incolumità delle persone

Fermo restando quanto previsto dal decreto del Presidente della Repubblica 24 giugno 1998, n. 249 e successive modificazioni, in sede di scrutinio intermedio e finale viene valutato il comportamento di ogni studente durante tutto il periodo di permanenza nella sede scolastica, anche in relazione alla partecipazione alle attività ed agli interventi educativi realizzati dall’Istituto anche fuori della propria sede ( visite didattiche e viaggi di istruzione, attività integrative, ecc.).
 

Art . 7  Diritti dei Docenti

  • Essere rispettati nell’alto ruolo educativo dagli alunni, dalle famiglie, dal personale della scuola in ogni momento della vita scolastica
  • Essere liberi nella scelta delle proposte didattiche e metodologiche, in linea con le indicazioni contenute nella programmazione del Consiglio di classe e in riferimento agli obiettivi educativi del POF
  • Partecipare ad iniziative di Formazione ed Aggiornamento

 
Art . 8  Doveri dei Docenti

  • Rispettare gli alunni come persone in ogni momento della vita scolastic
  • Comunicare agli alunni con chiarezza gli obiettivi didattici e formativi, i contenuti delle discipline
  • Comunicare con chiarezza le valutazioni (orali e scritte) esplicitando i criteri adottati per la loro formulazione.
  • Essere tempestivi e puntuali nella consegna delle prove corrette (massimo 15 gioAssicurare agli alunni un congruo ed adeguato numero di verifiche orali e scritte, distribuite in modo opportuno nel corso del quadrimestre
  • Informare con tempestività i genitori in caso di assenze ingiustificate e/o comportamenti scorretti degli alunni
  • Vigilare sui comportamenti degli studenti in tutti gli spazi scolastici e segnalare eventuali infrazioni
  • Riservare spazi periodici ( mensili e/o quadrimestrali ) per incontrare i genitori e informarli sull’andamento didattico - disciplinare degli alunni
  • Assicurare il rispetto della legge sulla Privacy

 
Art. 9  Impegni dei Genitori (o di chi ne fa le veci)

  • Conoscere l’offerta formativa dell’Istituto e il Regolamento di Istituto
  • Assicurare la frequenza regolare e la puntualità dello studente alle lezioni
  • Giustificare sempre le assenze ed i ritardi dello studente utilizzando l’apposito libretto
  • Limitare al massimo le richieste di ingressi posticipati ed uscite anticipate degli allie
  • Risarcire la scuola per i danni arrecati agli arredi, alle attrezzature ed ai servizi provocati da comportamenti non adeguati
  • Interessarsi con continuità dell'andamento didattico del proprio figlio verificando periodicamente il diario, le lezioni, le valutazioni e le assenze, i compiti assegnati e il libretto delle giustificazioni
  • Mantenersi in contatto con i docenti della classe utilizzando le apposite ore di ricevimento
  • Segnalare tempestivamente alla scuola eventuali problemi legati alla frequenza, alla motivazione, alla salute, al rendimento scolastico del figlio per concordare eventualmente, ove necessario, idonei provvedimenti e correttori all'azione didattica
  • Formulare pareri e proposte direttamente o tramite la propria rappresentanza eletta nei Consigli di classe e nel Consiglio d'Istituto, per il miglioramento dell'offerta formativa

Art . 10 Organizzazione interna della Scuola

1. INGRESSO ALUNNI

Gli alunni entrano al suono della campana alle ore 8.25 e si recano, sotto la vigilanza dei collaboratori scolastici, nelle rispettive aule dove verranno accolti dagli insegnanti della prima ora di lezione.

2. INIZIO E TERMINE DELLE LEZIONI

Le lezioni hanno inizio alle ore 8.30 e terminano alle ore 13.30.

3. RITARDI ED USCITE ANTICIPATE

  • Gli alunni devono presentarsi a scuola in orario: i ritardi o le entrate fuori orario dovranno essere giustificati utilizzando l’apposito libretto.
  • Ripetuti ritardi o assenze verranno segnalati alle famiglie.
  • Se, per motivi personali, gli alunni escono in orario diverso da quello stabilito, dovranno essere prelevati, con relativo permesso di uscita firmato dal Dirigente, da un genitore o da chi ne fa le veci,dietro presentazione di un documento di riconoscimento. Se, per motivi validi e prevedibili la scuola permetterà agli alunni di uscire prima dell'orario stabilito, le famiglie saranno preavvisate con comunicazione specifica della Dirigenza da controfirmare

4. ASSENZE

Le assenze vanno sempre giustificate, entro 3 giorni, sull’apposito libretto, unico documento valido, secondo le seguenti modalità:
a) La famiglia dell'alunno che intenda assentarsi dalla scuola per ragioni non di salute sarà tenuta a darne comunicazione scritta al coordinatore di classe possibilmente con qualche giorno di anticipo. L'alunno potrà riprendere la frequenza scolastica senza certificazioni sanitarie, ma con l'obbligo di esibire l'indispensabile giustificazione dei genitori i quali ne motiveranno l'assenza. Nello stesso modo giustificheranno gli alunni assenti per malattia non infettiva, per un periodo non superiore ai 5 giorni.
b) L'alunno che abbia effettuato un’assenza continuativa superiore ai cinque giorni (compresi i giorni di sospensione delle attività didattiche a qualsiasi titolo) a causa di malattia, dovrà allegare alla giustificazione dei genitori anche il certificato del medico curante. Gli alunni dovranno giustificare le assenze al loro rientro in classe. In caso di dimenticanza, essi saranno riammessi con riserva e dovranno tassativamente presentare regolare giustificazione al più presto.

5. INTERVALLO

L’intervallo viene effettuato dalle 10.20 alle 10.30, sotto la sorveglianza dell'insegnante della seconda ora. Durante l'intervallo ogni scolaresca dovrà rimanere nella rispettiva aula.

6. USO DEI SERVIZI IGIENICI

Gli alunni possono recarsi ai servizi a partire dalla terza ora di lezione, non durante la ricreazione e il cambio dell’ora, rispettando accuratamente l’igiene degli ambienti. Il permesso sarà accordato ad un alunno per volta.

7. STRUMENTI E MODALITÀ DI COMUNICAZIONE TRA SCUOLA E FAMIGLIA

  • Il diario è uno strumento di comunicazione tra scuola e famiglia, pertanto verrà tenuto con cura e servirà per annotare i compiti, i giudizi degli insegnanti, le lezioni, gli avvisi.
  • I docenti riceveranno i genitori al mattino, secondo il calendario fissato all'inizio dell’anno scolastico ( terza settimana del mese).
  • Il Dirigente e la Segreteria riceveranno secondo un orario che verrà comunicato alle famiglie.
  • Inoltre saranno previsti degli incontri scuola-famiglia generali, pomeridiani: uno per l'elezione dei rappresentanti dei genitori nei Consigli di classe, due per comunicazioni relative alla valutazione intermedia e due per la consegna delle schede di valutazione.
  • L'uso del telefono per comunicare con i genitori avverrà solo per motivi di salute o in casi di estrema necessità.

8. OGGETTI PERSONALI, OGGETTI DI VALORE, DENARO, CELLULARI

  • Gli alunni sono pregati di non portare a scuola oggetti di valore: nel caso lo facessero, la scuola declina ogni responsabilità.
  • Agli alunni è vietato portare a scuola oggetti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri.
  • È vietato a scuola l'uso del cellulare. Contravvenendo a questa disposizione, i Docenti potranno ritirarlo, privo della sim card, e restituirlo poi alla famiglia.

13. USO DELLE RISORSE DI ISTITUTO

Le risorse della Scuola (mezzi audiovisivi, strumenti informatici, testi, materiali, ecc.) sono a disposizione per il supporto e l’integrazione dell’attività didattica, previa richiesta ai rispettivi responsabili.

14. USO DEGLI SPAZI, LABORATORI, BIBLIOTECHE

Gli spazi all’interno e all'esterno dell’ edificio scolastico, i laboratori e la biblioteca vengono utilizzati dalle classi sotto la vigilanza degli insegnanti e dei collaboratori scolastici onde garantirne un assetto integro.

15. CONSERVAZIONE DELLE STRUTTURE E DELLE DOTAZIONI

Tutte le aule speciali fanno capo ad un responsabile che ne coordina l'utilizzo e ne cura la conservazione.

19. VIGILANZA SUGLI ALUNNI

  • La vigilanza sugli alunni è un obbligo che incombe in via primaria sul personale docente, ma coinvolge anche tutto il personale della scuola per l’intero arco di tempo in cui gli alunni partecipano alla vita scolastica, anche in attività extracurricolari.
  • La vigilanza inizia dall'ingresso degli alunni nella Scuola alle ore 8.25 e prosegue durante tutta la
  • permanenza degli stessi nell'Istituto, nonché durante l'uscita. Per le attività pomeridiane, la vigilanza avrà inizio  5 minuti prima delle stesse.
  • Per assicurare l'accoglienza e la vigilanza degli alunni, gli insegnanti sono tenuti a trovarsi in classe 5 minuti prima dell'inizio delle lezioni. Pertanto dal punto di entrata nella scuola, negli spazi comuni e nei corridoi, la vigilanza sarà effettuata dai collaboratori scolastici nel settore di propria competenza.
  • Il passaggio dei Docenti da una classe all'altra dovrà avvenire nel più breve tempo possibile. In caso di ritardo giustificato del docente o di improvviso e motivato allontanamento dello stesso dalla classe, i collaboratori scolastici dovranno assicurare la vigilanza sugli alunni.
  • I Docenti sono tenuti ad accompagnare gli alunni allorché essi si trasferiscano da un'aula all'altra, assicurando il massimo ordine.
  • I Docenti di corpo, movimento e sport hanno l'obbligo di prelevare ciascuna classe dall'aula e di riaccompagnarla al termine della lezione; sono responsabili della vigilanza sugli alunni durante i trasferimenti dall'aula in palestra e viceversa.

Il rispetto delle regole concordate aumenta la fiducia reciproca,incoraggia i più deboli, aumenta il senso della comunità: migliora la democrazia scolastica
 

DS CARDANO

 

 

 


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